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02

Giu

Lettera ai genitori

Editoriale N.1 di Francesco Masala

La stagione volge al termine, i campionato sono tutti finiti  e questo è il momento in genere  dei consuntivi, il momento in cui  generalmente si tende ad elencare i successi dell'annata sportiva enfatizzando tutto quello che si è fatto con un po' di autocelebrazione.

Ne avremmo anche dei buoni motivi visto la grande stagione a livello giovanile disputata, dove tutte le squadre si sono ben comportate a livello regionale, con numeri e qualità sempre maggiori che ci fanno ben sperare per il futuro.

Questa invece vuole essere  la prima di una lunga serie di "lettere al genitore" , dove invece di descrivere lo sport fino a se stesso, si cerca in qualche modo di raccontare la vita della società con le sue problematiche, cercando una connessione diretta con coloro che poi decidono di mandarci i loro figli. 

Oggi, come prologo a questa nuova abitudine, sentiamo l'esigenza come prima cosa  di focalizzare la nostra e la vostra attenzione sull'aspetto piu' importante per il quale ogni società sportiva viene creata e che spesso viene lasciato un po' in disparte come se avesse meno rilevanza o comunque fosse già considerato per acquisito.

Stiamo parlando della valenza sociale intrinseca nella società sportiva e del ruolo ormai fondamentale che essa riveste nel tessuto globale della società.

Siamo considerati a tutti gli effetti la terza "Agenzia Formativa" del paese dietro soltanto a  Scuola e Famiglia, ed ormai rivestiamo un elemento cardine imprescindibile  per lo sviluppo dei bambini/ragazzi che ci vengono affidati.

Tutto questo ovviamente ci carica di responsabilità per un ruolo che non necessariamente potremmo essere capaci ad esercitare e che comunque ci viene attribuito a prescindere dalla nostra volontà. Per noi la pallavolo rappresenta una passione tramandataci da chi come noi  in passato ha prestato la propria opera di volontariato e che oggi noi proviamo a trasmettere a sua volta alle nuove generazioni con modi e soluzioni diverse.

Che i tempi fossero cambiati e che le società sportive abbiano pian piano acquisito un ruolo sempre piu' importante lo abbiamo percepito strada facendo rendendoci  sempre di piu' conto di quanto fossero importanti per questi ragazzi le due ore passate in palestra durante la giornata. Ed abbiamo percepito gradualmente quanto i nostri comportamenti e le nostre regole fossero impattanti nella loro educazione.

Purtroppo i dati che ci vengono forniti ai corsi di aggiornamento sono piuttosto drammatici ( vedi fotogallery )  e danno meglio il senso di quanto possiamo diventare fondamentali:

  1. Il 50% dei giovani tra i 13 e i 17 anni ha assunto sostanze psicotrope
  2. Una percentuale anche più alta fa uso di alcool
  3. È in continua ascesa tra i giovani il fenomeno dell’intossicazione digitale
  4. Aumento dell’obesità giovanile (15% under 12)

 

Ecco il motivo per cui rappresentiamo ormai la terza gamba su cui poggiano le basi per la costruzione di un individuo: educazione, rispetto delle regole, socialità diffusa, amicizie, senso di appartenenza, successo e realizzazione personale, condivisione, educazione alimentare, sviluppo fisico, sviluppo delle capacità emozionali e di autovalutazione, crescita sana, sono solo alcuni degli aspetti che inconsapevolmente contribuiamo ad alimentare e di cui i nostri allenatori si fanno carico giorno dopo giorno, anno dopo anno.

Tralasciamo ovviamente la descrizione analitica delle difficoltà che tutto questo comporta e degli errori che inevitabilmente possiamo fare durante il percorso, consci che nessuno di noi ha acquisito titoli accademici per assumersi  queste responsabilità, come non potrà mai essere garanzia di successo un semplice corso federale da allenatore.

Cerchiamo semplicemente di fare del nostro meglio con buon senso e passione, con l'aiuto dell'esperienza che tutti questi anni agonistici ci hanno donato, nella speranza di sbagliare il meno possibile e di renderci utili alla causa.

Una convinzione pero' l'abbiamo acquisita e cercato di mettere in pratica, ad uso e consumo nostro e dei ragazzi, contemporaneamente utile a tenere vivo il fuoco della passione e delle ambizioni di noi dirigenti ed allenatori, ed al contempo mantenere fede al ruolo di cui sopra: PIU E' ALTO IL LIVELLO DI PALLAVOLO CHE FACCIAMO, PIU' METTIAMO IN PRATICA E SVILUPPIAMO QUESTI PRINCIPI .

Cioè è nostra ferma convinzione che piu' riusciamo ad innalzare il livello della nostra attività ( sia da un punto di vista organizzativo che tecnico ) , piu' riusciamo a trasmettere certi valori. Noi pensiamo che parole come sacrificio, rispetto dei ruoli, rispetto dei compagni, condivisione, organizzazione del proprio tempo, gratificazione personale, autostima, crescita fisica, consapevolezza nei propri mezzi, disciplina, siano figlie di un'attività seria e tutt'altro che amatoriale, dove ad un  impegno importante nostro corrisponde  un impegno di ugual misura dei ragazzi, che inconsciamente assorbono un modus operandi poi utile alla vita. Difficilmente da un'attività di basso livello fatta con molta sufficienza si possono ottenere tanti risultati tutti insieme: sicuramente si possono ottenere quelli relativi al divertimento ed allo stare bene insieme che sono insiti nello sport, che già sarebbero sufficienti,  ma mai nella sua interezza come noi ci prefiggiamo.

Da un buon atleta in genere esce anche una buona persona o perlomeno una persona con sani principi ed una buona salute.

Tutto questo per dire che talvolta il nostro spingere sull'acceleratore è figlio di una nostra volontà nello svolgere un tipo di percorso formativo piu' performante che porti benefici principalmente tecnici, ma come abbiamo visto prima, indirettamente anche di altra natura. Ci mettiamo poi anche un po' di nostro "sano egoismo " nel voler ottenere qualche risultato sportivo migliore, indispensabile per chi dona tanto del suo tempo agli altri e deve trovare forti motivazioni per proseguire.

E' un falso storico pensare che una buona attività agonistica fatta con criterio, sia fucina di tensioni e di prevaricamenti nel percorso educativo, dove la logica del risultato passa sopra ad ogni cosa. Tutto dipende da chi la gestisce e da come la gestisce, e non crediamo di peccare di falsa modestia nell'affermare che la nostra società rappresenta un giusto compromesso tra fare bene lo sport ed essere buoni educatori ( ovviamente senza il dono dell'infallibilità ).

Invitiamo pertanto voi genitori a darci fiducia in merito e soffermarvi ogni tanto a  pensare quanto sia già un grande risultato veder crescere i vostri figli in un ambiente sano e privo di pericoli, dove il "nostro/vostro" scudetto sia già stato  vinto  in partenza nel momento in cui  vediamo i ragazzi uscire insieme nel tempo libero cementando forti amicizie.

Il tempo che passeranno all'interno della nostra società sarà talmente  breve in relazione all'interezza della loro vita che talvolta non ci si rende conto di quanto sia relativo arrabbiarsi per una partita non giocata, una sostituzione, un allenatore non considerato adatto al proprio figlio o una squadra non proprio all'altezza. Aggiungere problematiche dove non ce ne sono non aiuta ad un compito già gravoso ed amplifica una visione che spesso da parte dei ragazzi è molto meno importante.

I problemi "veri" sono fuori, lo sport deve rappresentare per forza di cose  un valore aggiunto, il nostro intento è cercare di collaborare con voi genitori, ovviamente limitatamente al nostro micro-mondo della pallavolo

Siamo aperti ad ogni vostra iniziativa o aiuto di qualsiasi genere, anche se talvolta il nostro atteggiamento possa sembrare un po' ESCLUSIVO,  ovvero riservato ad un numero ristretto e qualificato di persone come il significato letterale della parola certificherebbe. In realtà la predisposizione  protettiva nei confronti dei ragazzi dal mondo spesso "pericoloso" dei genitori  ci porta ad essere talvolta un po' diffidenti.

Molti ci chiedono piu' comunicazione ed incontri,  ma come ho detto prima tutti noi facciamo questa attività nel tempo libero e non è facile trovare spazi utili a tutti per condividere le problematiche, considerando anche le molte squadre in campo.

Da parte  nostra utilizzeremo la nostra app ( scaricatela gratuitamente ) per aggiornarvi piu' frequentemente e direttamente sui NOSTRI problemi e sulle soluzioni adottate, facendovi piu' partecipi della vita societaria che comunque vada influirà sui vostri figli, aprendo le porte a tutti quei genitori che abbiano la voglia di "saltare il fosso" e rendersi magari disponibili a fare il dirigente pro-tempore.

Per il momento grazie, a risentirci, Francesco Masala

 

 

 

Fotogallery